Pietre preziose della A alla Z

Pietre preziose della A alla Z


Agata: questa pietra appartiene alla famiglia del quarzo e si caratterizza per la presenza di striature. A seconda della disposizione delle striature e della composizione si hanno varietà diverse di agata, tra cui, ad esempio, legno agatizzato, agata nuvola, agata corallo (corniola), agata arcobaleno e agata pelle di serpente. Il minerale si estrae da rocce di origine magmatica dalle miniere che si trovano in Brasile, nella città di Idar-Oberstein (Germania), nello Yemen, in Mongolia, Boemia, Uruguay e negli Stati Uniti. Inizialmente utilizzata per via del colore per la realizzazione di cammei e gemme intagliate, poi è stata lavorata artisticamente per produrre pestelli e mortai, piatti e altri oggetti. L’agata si può tingere, e per questo motivo si trova anche come pietra ornamentale in molte tonalità di colori, che non sono necessariamente quelli naturali.

Ambra: è una resina fossile. La pietra naturale è di colore dal giallo chiaro al marrone scuro. Caratteristiche tipiche sono i riflessi nel cuore della pietra e la trasparenza simile a quella del vetro.

Ametista: questa pietra preziosa estratta dalle miniere sudamericane affascina in tutte le sfumature del viola. Considerata in astrologia il portafortuna del segno dei pesci, l’ametista favorisce un naturale equilibrio e stimola la capacità di meditazione. L’assortimento di Bijou Brigitte comprende tra l’altro collane “longline” e bracciali fantasia con l’ametista.

Avventurina: questa pietra dura, detta anche crisoprasio, appartiene alla famiglia del quarzo e presenta inclusioni di ematite e fuchsite, che la rendono estremamente scintillante. Di colore dal verde al bruno, la pietra deve il nome al caso, all’avventura appunto, con cui fu creato un vetro di Murano con il quale ha in comune la sua straordinaria capacità di riflettere la luce. Si estrae negli Urali, in Germania vicino alla città di Aschaffenburg, in Austria nei pressi di Mariazell e in India vicino a Belany. Nella medicina alternativa l’avventurina guarisce lo spirito e stimola la calma e la pace interiore.
Corniola: è la versione rossa del calcedonio, un quarzo cristallino. Questa pietra di colore variabile dal rosso fuoco al rosa fino al marrone, esibisce un’alta brillantezza grazie all’elevato tenore in ferro e può essere a chiazze, a venature oppure uniforme. Il colore, che la fa assomigliare alla ciliegia corniola, è presumibilmente all’origine del nome. Nell’antico Egitto era considerata una “pietra vitale”, e anche Ildegarda di Bingen le ha attribuito importanti proprietà curative che rafforzano la vitalità. Le corniole più belle provengono dall’India; altri giacimenti si trovano anche nell’Africa settentrionale, in Brasile, Australia, Giappone e Siberia.

Diaspro:: il nome di questo minerale deriva dal latino e significa “pietra macchiata”. Il diaspro è una varietà di quarzo microcristallino, granulometricamente molto fine. La pietra con distribuzione uniforme delle venature e delle macchie si usa esclusivamente per la realizzazione di gioielli. Il diaspro puro è molto raro. Le inclusioni e le impurità naturali determinano la vasta gamma di forme e anche il nome: diaspro agata, diaspro zonato, diaspro porcellana, ecc. Il diaspro proviene dai Monti Metalliferi e dalla regione dell’Harz in Germania, dalla Siberia, dalla Sicilia e dalla Corsica. Nell’alto medioevo al diaspro si attribuiva il potere di proteggere dalle malattie; gli antichi Greci credevano che avesse proprietà riequilibratrici. Oggi si ritiene che il diaspro contribuisca a ridurre l’appetito eccessivo.

Fluorite: detta anche spatofluoro, è composta da fluoruro di calcio. In origine incolore e trasparente, esibisce sfumature viola, gialle, blu, rosse e brune, a seconda della composizione delle inclusioni. Se esposta ai raggi UV, presenta il fenomeno della fluorescenza. Il minerale, noto fin dall’antica Grecia, non si presta alla realizzazione di gioielli perché non è particolarmente duro, ma è molto adatto per la lavorazione di lenti ottiche. Come pietra dura la fluorite si usa spesso per la realizzazione di oggetti artistici. Lo spatafluoro proviene da ambienti vulcanici come Las Cuevas in Messico. La fluorite è estratta anche in Cina, India, Sudafrica, Namibia e negli stati americani dell’Illinois e del Kentucky, in Inghilterra a Castleton, in Germania nella Foresta Nera, nei boschi dell’Oberpfalzer e della regione della Turingia.
Giada: è considerata una pietra monomineralogica utilizzata esclusivamente per la realizzazione di gioielli e oggetti artistici. Il colore varia dal verde al nero. Conosciuta già nell’età della pietra, il nome di giada le fu dato nel XVI secolo a riconoscimento delle sue proprietà curative. Le pietre più pregiate provengono dalle miniere che si trovano in Brasile, Cina, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Tibet.

Magnesite: detta anche carbonato di magnesio, è uno dei minerali più importanti a base di magnesio. Molto dura e idrorepellente, si presta particolarmente alla lavorazione di materiali ignifughi quali laterizi, ceramica e porcellana. Per le sue presunte proprietà terapeutiche la magnesite si usa anche come gioiello curativo. La magnesite ha effetto calmante e rilassante e potenzia l’autostima.

Occhio di tigre: è una varietà della famiglia del quarzo nata dalla degradazione dovuta agli agenti atmosferici dell’occhio di falco di colore blu. Ha riflessi dal giallo al marrone rossastro. Esibisce il fenomeno dello chatoyance che è dovuto al tipico effetto luminoso che si forma per la presenza di fibre parallele di orneblenda. L’occhio di tigre si estrae in Sudafrica e nell’Australia occidentale, ma talvolta anche negli Stati Uniti e in India. Nel medioevo si attribuiva a questa pietra misteriosamente scintillante il potere di proteggere dal “malocchio” e per questo motivo i crociati e i primi esploratori la portavano sempre con sé.

Onice: è una varietà cromaticamente bistratificata del calcedonio, che a sua volta appartiene alla famiglia del quarzo. Si estrae prevalentemente in Sudamerica, Pakistan e Madagascar, ed esibisce un colore nero con sottili venature bianche. Più puro e prezioso è l’onice, più scuro è il suo colore.
Ossidiana: è un vetro vulcanico naturale che si forma a seguito del rapido raffreddamento della lava. Si presenta in vari colori – verde scuro, nero e rosso – a seconda del grado di ossidazione. Molto rara è l’ossidiana fiocco di neve. Poiché si spezza con ciglio vivo, veniva usata nell’età della pietra per la produzione di utensili. L’ossidiana, detta anche l’oro dell’età della pietra, si usa oggi come pietra dura. Si ritiene che abbia la capacità di allontanare gli influssi negativi. In Messico è usata per la produzione di statuine sacre. L’ossidiana si estrae, tra l’altro, nell’isola di Lipari, in Islanda, Armenia, Sardegna, Ungheria e Sassonia.
Peridoto: detto anche olivina, è un minerale di colore verde oliva caratterizzato da un’elevata trasparenza simile a quella del vetro, e per questo qualitativamente considerato una pietra preziosa. Il peridoto era la pietra preferita del barocco. Si estrae tra l’altro nel Mar Rosso, in Australia e in Brasile. La famosa fabbrica di cristallo Swarovski usa il termine “peridoto” per il colore verde chiaro.
Pietre grezze: con questo nome s’intendono le pietre dure non tagliate, allo stato naturale. Si crede che le pietre quali agata, quarzo rosa, ametista, citrina, ecc. abbiano un effetto positivo sulla salute e sul benessere.

Der Pietre preziose: sono minerali molto rari caratterizzati da una particolare bellezza e da un alto grado di resistenza meccanica. Fin dall’antichità sono state lavorate e utilizzate per realizzare gioielli. Le pietre preziose più conosciute sono il diamante, il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo. La tradizione esoterica attribuisce a molte pietre preziose poteri curativi.

Quarzo: è il secondo minerale più abbondante nella crosta terrestre. I cristalli perfettamente sviluppati esibiscono una superficie brillante come quella del vetro e sono spesso utilizzati per la realizzazione di gioielli. Il quarzo puro è detto anche cristallo di rocca. Altre varietà sono l’ametista, il quarzo rosa, il diaspro e la citrina. Grazie alla sua durezza e alla sua resistenza alla degradazione dovuta agli agenti atmosferici si trova anche nelle rocce sedimentarie e arenarie. Si estrae da centinaia di anni dalle miniere di arenaria nell’Oberkirchen. I cristalli più regolari si trovano di solito nei crepacci, nei canali e come rivestimento di cavità naturali, i cosiddetti geodi. Il quarzo è il portafortuna del segno del Leone e secondo la tradizione esoterica ha proprietà curative.

Als Quarzo rosa: varietà di colore latte-rosso rosato del quarzo. Il quarzo rosa utilizzato per la lavorazione di gioielli e oggetti artistici proviene dal Brasile. Nella tradizione esoterica, la pietra semipreziosa di colore rosa pallido è simbolo dell’amore e della fertilità.

Rodonite: il nome deriva dal greco ρόδον (ródon) e significa rosa; appartiene alla classe dei silicati. Si forma prevalentemente in ambiente metamorfico. Nella tradizione esoterica questo minerale di colore rosso rosato è la “pietra del viaggiatore“, dà la forza per affrontare i processi di cambiamento, accresce l’autostima e contribuisce alla chiarezza e all’equilibrio. Si trova in Spagna, Svizzera, Russia, Tanzania, Madagascar, Australia e Stati Uniti.

Sodalite: è un minerale che appartiene alla famiglia dei foidi. Incolore o di colore grigio, giallo o blu, questa pietra scintillante si estrae in Canada, Brasile, Namibia, Bolivia e nella ex Unione Sovietica. La pietra semipreziosa utilizzata per la realizzazione di gioielli e oggetti artistici è diventata popolare solo nel 1930. La sodalite è un minerale antistress.

Turchese: questo minerale di colore verde-azzurro dal punto di vista chimico è un raro fosfato di rame-alluminio contenente acqua. Il turchese si usa esclusivamente per la realizzazione di gioielli. I paesi produttori più importanti sono Stati Uniti, Messico, Sinai, Cina e Iran. A proposito di quest’ultimo, oltre duemila anni fa l’antico regno della Persia, come si chiamava all’epoca, ne era il principale produttore tanto che il turchese era considerato la pietra preziosa nazionale. Gli antichi Egizi lo estraevano già nel 5.500 a.C. Il turchese è considerata una delle pietre preziose più antiche e molte culture le hanno riconosciuto proprietà curative e preventive.


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